Il gruppo originario del barrio di Marianao, all’Avana (Cuba), nato negli anni ’40, prende il nome dall’omonimo club di quartiere; un tempo associazione riservata esclusivamente ai neri, attiva dal 1932. Il Buena Vista Social Club era dedicato al culto della musica cubana: un luogo di ritrovo per i musicisti più influenti e talentuosi dell’isola, custodi delle tradizioni musicali cubane.
Una musica che ancora oggi rivive nei locali del centro storico dell’Avana, come “El Leggendario del Guajiro”, locale in cui si conserva e si ricorda il timbro autentico della musica tradizionale cubana.
L’album Buena Vista Social Club, tratto dalle registrazioni originali del 1997, riuscì a vendere oltre un milione di copie e ottenne certificazioni d’oro e di platino negli Stati Uniti, in Germania e in altri Paesi europei, dove raggiunse anche il doppio platino, diventando uno degli album più venduti di sempre.
Si trattò di un progetto discografico e cinematografico della World Circuit Records di Nick Gold, in collaborazione con il chitarrista Ry Cooder. La produzione fu affidata a Juan de Marcos González, già direttore del gruppo Sierra Maestra.
Negli anni ’90 Juan de Marcos González diede vita al gruppo Afro – Cuban All Stars, segnando una svolta nel recupero della musica cubana delle band esistenti tra gli anni ’50 e ’60, allora a rischio di scomparsa. Da questo progetto nacque il Buena Vista Social Club, che riunì musicisti appartenenti a quattro diverse generazioni: chitarristi, pianisti, percussionisti e strumentisti di vario genere, rappresentando la storia stessa della musica cubana e iprofondi legami musicali tra Africa, Europa e Caraibi, affermando Cuba come epicentro della musica secolare delle Americhe.
Tra i protagonisti spicca il celebre musicista Compay Segundo[1], seconda voce del duo Los Compadres. Nel 1999 ricevette la nomina di Figlio Illustre di Cuba. Compose oltre 700 canzoni; la più celebre è “Chan Chan”. Ottenne numerosi premi, tra cui Latin Grammy ed eccellenze musicali nel 2000. Chitarrista e creatore del “tres” (o armonico[2]), contribuì a popolarizzare il soncubano, distinguendosi per la capacità di mescolare la musica tradizionale con altri generi.
Il brano iconico “Chan Chan”, divenuto la sigla del Buena Vista Social Club, fu realizzato secondo i canoni musicali degli anni Venti. La canzone narra le vicende di amore e lavoro della coppia di promessi sposi Juanica e Chan Chan[3].
Gli iconici artisti, riuniti dall’etichetta World Circuit nella formazione del Buena Vista Social Club, includono la voce inconfondibile di Ibrahim Ferrer Planas: solista emblematico, che rese “Chan Chan” un classico della musica cubana. Ottenne numerosi Grammy e riconoscimenti anche per altri album pubblicati, tra cui il premio come Miglior Solista.
Manuel “Puntillita” Licea, solista e virtuoso del canto, collaborò con Celia Cruz e Benny Moré. Nel brano “El Cuarto de Tula”, sontradizionale caratterizzato da ritmi vivaci e testi narrativi e spiritosi, si distingue per il duello vocale a tre con il chitarrista virtuoso Eliades Ochoa e con Ibrahim Ferrer, iconico vocalist e figura centrale del gruppo.
Guillermo Portabales è ricordato per il brano “El Carratero”, canto contadino tradizionale di Santiago, che gli valse l’appellativo di “ambasciatore della Guajira de salón”
Nel brano “Candela”, son–tumbao, canta Ibrahim Ferrer, in un classico della trova, dai registri musicali profondamente radicati nella tradizione. Barbarito Torres, con il liuto[5], suona le clavesnel brano, conferendogli un tocco distintivo nella versione musicale caraibica della bandurriaspagnola, accompagnato da cori doppi di repertorio contadino ispano-cubano.
Dall’Afro – Cuban All Starsemerge José M. “Cheo” Marquetti, nato a Cuba da origini italiane e laureato in lingua italiana. Considerato un Sonero Mayor, è noto per la sua voce singolare nell’interpretazione del soncubano e della salsa. È presente nel brano “Amor verdadero”, una guajira-son.
Rubén González, leggenda della musica cubana, pianista colto e intellettuale, sospeso “tra afro e jazz”, è celebre per il brano “Mandinga”, spesso dichiarato “brano del XX secolo”, con una durata di 8’27’’ di grande espressività pianistica.
La voce femminile di Omara Portuondo interpreta “Tal vez” (1981), tratto dal suo album “Palabras”, fondendo la musica tradizionale e quella moderna, accompagnata alle maracas da Alberto Virgilio Valdés.
Le voci leggendarie di Celia Cruz, Ray Barretto e Johnny Pacheco risuonano in “Bamboleo”, canto corale della Fania All-Stars, divenuto eco universale, ritmo che attraversa confini e generazioni.
“Guantanamera”. guajiraluminosa e danzante, nasce dalla vecchia trovadi Santiago de Cuba: parole semplici, gioia viva, memoria di una terra che canta il suo popolo.
“Dos Gardenias” (1945), brano che diviene un classico, interpretato da artisti come Daniel Santos: il bolero dell’anima, intreccia le voci di Ibrahim Ferrer e Omara Portuondo in Buona vista social club. Scritta da Isolina Carrillo, fiorisce nel 1948 con la Sonora Matancera, portando con sé l’amore, la nostalgia e la poesia senza tempo.
I musicisti: Orlando “Cachaito” López, nel basso pulsante, cuore segreto del ritmo che sostiene il gruppo. Carlos González ai bongò, battito ancestrale che guida il passo della danza; Joachim Cooder dialoga con l’urdu Drum[4]. Manuel “Guajiro” Mirabal, trombettista, soffia luce e memoria nel metallo.
Ry Cooder alla chitarra intreccia strade lontane, ponti tra mondi sonori.
Luis Alemañy, tromba limpida, e Barbarito Torres, virtuoso del laoud,
aggiungono ai brani nuove sonorità, ampliando l’orizzonte della musica.
[1] Maximo F. Repilao M. (1907), nato a Siboney Cuba. chitarrista, compositore, arrangiatore, seconda voce
[2] L’Armonico” creato da Compay segundo, è tipo di chitarra, con il suono particolare, che si sente in Chan chan.
[3] Chan Chan”. Nominativo, usato per nominare in modo scherzoso, ironico: amici vicini a noi.
[4] Tamburo in argilla a forma di vaso, (terré Urdu)
