Categoria: Relazioni – Interazioni

Ci sono persone che attraversano la vita cercando un posto dove sentirsi a casa. E poi ci sono quelle che, non trovandolo, decidono di costruirlo. Peggy Guggenheim apparteneva alla seconda specie. Nata a New York il 26 agosto 1898, Peggy venne al mondo dentro una famiglia che aveva già conosciuto il grande sogno americano. Ma Peggy non era una donna destinata a rimanere immobile dentro la ricchezza della propria famiglia. Aveva un’inquietudine. Voleva vedere il mondo. Voleva essere libera. E la libertà, per lei, avrebbe dovuto soprattutto il volto dell’Europa.

Peggy nacque dunque nel privilegio. Ma il privilegio non è sempre sinonimo di felicità. La sua infanzia non fu serena. E quando aveva appena tredici anni, una tragedia entrò nella sua vita per non uscirne più: nell’aprile del 1912 suo…

I fantasmi abitano da sempre l’immaginario dell’umanità. Più che semplici apparizioni, rappresentano un’anomalia della percezione e della memoria collettiva, figure sospese tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Le tradizioni popolari li collocano in luoghi precisi, dove la storia ha lasciato una ferita: antiche dimore, campi di battaglia, boschi, cimiteri o sentieri dimenticati. Sono spesso identificati con le anime di coloro che morirono tragicamente o che, per un legame irrisolto con la vita terrena, non riuscirono a trovare pace. Altre presenze, invece, sono ricordate come benevole, quasi custodi silenziose della memoria familiare, manifestandosi come figure incorporee prive di consistenza materiale.

Nella Divina Commedia, Dante Alighieri offre una delle più profonde rappresentazioni letterarie dell’universo delle anime. L’oltretomba è popolato da spiriti e ombre che, pur privi di corpo, conservano l’identità, le passioni e le sofferenze vissute sulla terra. Il solo vivente…

Nel tardo Rinascimento emersero nuovi linguaggi artistici, segnati da una graduale rottura delle regole classiche della rappresentazione. Non si trattava più di inseguire la verità mimetica del naturalismo, poiché la natura già custodisce in sé la propria evidenza. L’artista, nel tentativo di cogliere l’apparenza profonda delle cose, si volge verso nuove forme e nuovi volumi, affinando lo sguardo e la tecnica. Spinge la visione oltre il limite dell’immagine, fin dove i contorni si fanno rarefatti e la materia sembra dissolversi. Ricompone le forme, le rinnova, e accoglie sulla tela la loro essenza più intima.

È uno sguardo fermo e indagatore, quello del pittore, che oltrepassa l’immagine e si sottrae al dominio del dettaglio per cercare ciò che permane dietro l’apparire. Così la natura non è più soltanto ciò che si vede, ma ciò che…

C’è qualcosa di profondamente più intenso e umano nel Cenacolo di Leonardo da Vinci non dipinge solo una scena, ma un momento carico di sentimento, di fiducia, di legami profondi, e della ferita del tradimento. Giuda Iscariota è lì, vicino, eppure distante. Non è ancora scoperto, ma sembra già separato dagli altri, come se una linea invisibile lo allontana.

In realtà, il Cenacolo, capolavoro di Leonardo da Vinci[1] noto anche come L’Ultima Cena[2], è una delle opere più importanti del Rinascimento italiano[3]. Spesso viene definito impropriamente un affresco, ma in realtà non è realizzato con la tecnica tradizionale dell’affresco….

Il feminicidio è L’Amore trasformato in male. Il colore rosso como la passione dell’amore trasformato in sofferenze, delusioni.

Oggi come prima, i moventi di feminicidi sono il “narcisismi morbosi”; cioè, l’alterazione della personalità di alcuni uomini, la mancanza di empatìa verso gli altri. Queste persone sviluppano un meccanismo di difesa per impedire la: “vergogna”, l’accorgersi di essere meno…

Nelle Americhe del Centro e Sud. Lo “sbiancamento” se è sostenuto diventa “Millanteria”

Lo studio Etnografico sulla storia delle dinamiche sociali nelle Americhe, cambiarono l’imaginario sociale all’epoca, e tuttora persistono: “creando diversità, stereotipi”: intesi nel ’ibridismo etnico”[1]; cioè, discendenti con particolarità derivanti dall’unione di diverse etnie: “europeo, amerindo o africano”, sintetizzandosi in sé,…

La musica afro-peruviana, con il suono e la melodia del “Maracanà”, diventò identità

I suoni più vigorosi degli schiavi nel Viceregno del Perù; furono mezzi autorevoli per farsi sentire.Nella musica creola s’inserirono “las maracas”; cioè: “Maracana”1 Gli schiavi africani arrivati nelle Americhe, portarono con sè parte del suo patrimonio identitario culturale; ma, fu…

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