Categoria: Storie

Nel tardo Rinascimento emersero nuovi linguaggi artistici, segnati da una graduale rottura delle regole classiche della rappresentazione. Non si trattava più di inseguire la verità mimetica del naturalismo, poiché la natura già custodisce in sé la propria evidenza. L’artista, nel tentativo di cogliere l’apparenza profonda delle cose, si volge verso nuove forme e nuovi volumi, affinando lo sguardo e la tecnica. Spinge la visione oltre il limite dell’immagine, fin dove i contorni si fanno rarefatti e la materia sembra dissolversi. Ricompone le forme, le rinnova, e accoglie sulla tela la loro essenza più intima.

È uno sguardo fermo e indagatore, quello del pittore, che oltrepassa l’immagine e si sottrae al dominio del dettaglio per cercare ciò che permane dietro l’apparire. Così la natura non è più soltanto ciò che si vede, ma ciò che…

C’è qualcosa di profondamente più intenso e umano nel Cenacolo di Leonardo da Vinci non dipinge solo una scena, ma un momento carico di sentimento, di fiducia, di legami profondi, e della ferita del tradimento. Giuda Iscariota è lì, vicino, eppure distante. Non è ancora scoperto, ma sembra già separato dagli altri, come se una linea invisibile lo allontana.

In realtà, il Cenacolo, capolavoro di Leonardo da Vinci[1] noto anche come L’Ultima Cena[2], è una delle opere più importanti del Rinascimento italiano[3]. Spesso viene definito impropriamente un affresco, ma in realtà non è realizzato con la tecnica tradizionale dell’affresco….

La musica afro-peruviana, con il suono e la melodia del “Maracanà”, diventò identità

I suoni più vigorosi degli schiavi nel Viceregno del Perù; furono mezzi autorevoli per farsi sentire.Nella musica creola s’inserirono “las maracas”; cioè: “Maracana”1 Gli schiavi africani arrivati nelle Americhe, portarono con sè parte del suo patrimonio identitario culturale; ma, fu…

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