Categoria: Viaggio nel tempo, esperienze e curiosità

L’artista italiano che influenzò la pittura della Scuola di Cusco, in Perù, fu Bitti, la cui arte si distingue per il predominio di linee semplici, capaci di suggerire figure sospese in una leggerezza quasi divina; corpi allungati che innalzano l’immagine dei personaggi, tessuti tracciati con segni lineari e delicati, mentre i colori pastello rispondono a un profondo desiderio di idealizzazione delle figure religiose, donando raffinatezza ed eleganza alle posture dei suoi protagonisti.

Nelle figure allungate domina lo stile manierista di Bitti, in dipinti delicati e precisi, dove il disegno, tracciato con linee leggere, dà vita a immagini sospese, capaci di padroneggiare un colore tenue e luminoso, creando un’atmosfera soffice ed elegante; così…

C’è qualcosa di profondamente più intenso e umano nel Cenacolo di Leonardo da Vinci non dipinge solo una scena, ma un momento carico di sentimento, di fiducia, di legami profondi, e della ferita del tradimento. Giuda Iscariota è lì, vicino, eppure distante. Non è ancora scoperto, ma sembra già separato dagli altri, come se una linea invisibile lo allontana.

In realtà, il Cenacolo, capolavoro di Leonardo da Vinci[1] noto anche come L’Ultima Cena[2], è una delle opere più importanti del Rinascimento italiano[3]. Spesso viene definito impropriamente un affresco, ma in realtà non è realizzato con la tecnica tradizionale dell’affresco….

La magia di un luogo custode d’intimità e di sospiri d’amore che si nascondono in una stretta stradina lastricata, come un segreto sussurrato al crepuscolo: è il Ponte dei Sospiri, a Lima, nel cuore sognante di Barranco[1]-Perù.

Qui, tra piazze vive e architetture che sanno di tempo, la Plaza de Armas di Barranco e l’antica torre dell’orologio battono il ritmo lento dei passi, come un metronomo d’anime in viaggio. La Chiesa della Santissima Croce si affaccia sulla…

La Pietà di Michelangelo Buonarroti, replica fedele dell’originale custodita nella Basilica di San Pietro, scolpita nel candido marmo di Carrara, vive dal 1960 nella Chiesa di Santiago Apóstol, tra i silenzi luminosi di Puno.

Scolpita nel candore del marmo di Carrara, questa presenza rinascimentale ha trovato dimora, dal 1960, nella Chiesa di Santiago Apóstol, nel cuore remoto di Lampa, “la città delle sette coline”; destando curiosità a turisti e visitatori di tutto il mondo….

“Quando le sfide formano l’identità: l’uomo e il contesto sociale coincidono nel rapporto positivo verso il prossimo” Storia degli eroi Italiani – Perù.

Spesso, le nostre azioni assumono grande importanza non solo per noi stessi, ma soprattutto per gli altri. Nell’evento tragico del 13 gennaio 1881, in Perù, alcuni cittadini italiani furono celebrati come gli “Eroi di Chorrillos”. Ogni anno le loro azioni…

La musica afro-peruviana, con il suono e la melodia del “Maracanà”, diventò identità

I suoni più vigorosi degli schiavi nel Viceregno del Perù; furono mezzi autorevoli per farsi sentire.Nella musica creola s’inserirono “las maracas”; cioè: “Maracana”1 Gli schiavi africani arrivati nelle Americhe, portarono con sè parte del suo patrimonio identitario culturale; ma, fu…

La morte, l’esistenza nell’aldilà, gli Spiriti, hanno da sempre incuriosito le popolazioni in tutto il mondo

Storie celate, tradizioni, collage storici che, tassello dopo tassello, vanno a comporre i fatti storici di memorie riferite all’esistenza della vita oltre la morte. Racconti dei popoli trasformati in riti in alcune società che, in molti casi sono vigenti tuttora oggi; soprattutto dopo e quando si istituirono le nuove concezioni sulla vita e la morte. Precisamente l’idea della vita oltre la morte ha spinto gli esseri umani a “Immaginare l’aldilà”: l’inferno, come i luoghi dei puniti per azioni non consoni nella società, il purgatorio il luogo dove gli spiriti spiano le loro colpe, invece il paradiso come luogo di gioia serenità: Dante alighieri e la Divina Comedia. Il Giudizio Universale di Michelangelo: Città Vaticano – Cappella Sistina ecc

La rievocazione della morte in alcune popolazioni Latinoamericane: dove la morte ha origini nelle nascite e la continuazione della vita nell’aldilà; dove i defunti anzi che mettere paura, mettono allegria

Dagli inizi della presenza dell’uomo sulla terra, e con lo svilupparsi delle civilizzazioni, le popolazioni di ogni parte della sfera della Terra ebbero bisogno da mediatore”, che possa interpellare presso Dio a favore dei vivi; attraverso suppliche potevano immaginare l’aldilà; tramandati nelle tradizioni. Alcune civiltà, infatti, crederò che facilitando il viaggio i morti potevano divenire antenati, in riferimento a ciò: per i Maya e gli Aztechi la morte è una continuazione della vita nell’aldilà, immaginato simili al mondo dei vivi sulla terra dove è possibile ricongiungersi con i cari, risalendo al mondo dei vivi; il pensiero ricorrente sulla morte aveva origini nelle nascite; e trasformazioni, più che la fine della vita dell’uomo.

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