Categoria: Viaggio nel tempo, esperienze e curiosità

Nel tardo Rinascimento emersero nuovi linguaggi artistici, segnati da una graduale rottura delle regole classiche della rappresentazione. Non si trattava più di inseguire la verità mimetica del naturalismo, poiché la natura già custodisce in sé la propria evidenza. L’artista, nel tentativo di cogliere l’apparenza profonda delle cose, si volge verso nuove forme e nuovi volumi, affinando lo sguardo e la tecnica. Spinge la visione oltre il limite dell’immagine, fin dove i contorni si fanno rarefatti e la materia sembra dissolversi. Ricompone le forme, le rinnova, e accoglie sulla tela la loro essenza più intima.

È uno sguardo fermo e indagatore, quello del pittore, che oltrepassa l’immagine e si sottrae al dominio del dettaglio per cercare ciò che permane dietro l’apparire. Così la natura non è più soltanto ciò che si vede, ma ciò che…

Nel frontespizio del museo si legge. “Gli Italiani Residenti in Perù – Al Popolo che li Ospita. Il Primo Centenario della Conquistata Indipendenza – MCMXXI”.

Era il 1921. In quel contesto storico, gli italiani, pur considerati ospiti, si sentirono accolti come a casa, trovando serenità, pace e amicizia nel calore umano tipico del popolo peruviano. Si unirono così, con sincera partecipazione e profondo sentimento, alle…

L’artista italiano che influenzò la pittura della Scuola di Cusco, in Perù, fu Bitti, la cui arte si distingue per il predominio di linee semplici, capaci di suggerire figure sospese in una leggerezza quasi divina; corpi allungati che innalzano l’immagine dei personaggi, tessuti tracciati con segni lineari e delicati, mentre i colori pastello rispondono a un profondo desiderio di idealizzazione delle figure religiose, donando raffinatezza ed eleganza alle posture dei suoi protagonisti.

Nelle figure allungate domina lo stile manierista di Bitti, in dipinti delicati e precisi, dove il disegno, tracciato con linee leggere, dà vita a immagini sospese, capaci di padroneggiare un colore tenue e luminoso, creando un’atmosfera soffice ed elegante; così…

C’è qualcosa di profondamente più intenso e umano nel Cenacolo di Leonardo da Vinci non dipinge solo una scena, ma un momento carico di sentimento, di fiducia, di legami profondi, e della ferita del tradimento. Giuda Iscariota è lì, vicino, eppure distante. Non è ancora scoperto, ma sembra già separato dagli altri, come se una linea invisibile lo allontana.

In realtà, il Cenacolo, capolavoro di Leonardo da Vinci[1] noto anche come L’Ultima Cena[2], è una delle opere più importanti del Rinascimento italiano[3]. Spesso viene definito impropriamente un affresco, ma in realtà non è realizzato con la tecnica tradizionale dell’affresco….

La magia di un luogo custode d’intimità e di sospiri d’amore che si nascondono in una stretta stradina lastricata, come un segreto sussurrato al crepuscolo: è il Ponte dei Sospiri, a Lima, nel cuore sognante di Barranco[1]-Perù.

Qui, tra piazze vive e architetture che sanno di tempo, la Plaza de Armas di Barranco e l’antica torre dell’orologio battono il ritmo lento dei passi, come un metronomo d’anime in viaggio. La Chiesa della Santissima Croce si affaccia sulla…

La Pietà di Michelangelo Buonarroti, replica fedele dell’originale custodita nella Basilica di San Pietro, scolpita nel candido marmo di Carrara, vive dal 1960 nella Chiesa di Santiago Apóstol, tra i silenzi luminosi di Puno.

Scolpita nel candore del marmo di Carrara, questa presenza rinascimentale ha trovato dimora, dal 1960, nella Chiesa di Santiago Apóstol, nel cuore remoto di Lampa, “la città delle sette coline”; destando curiosità a turisti e visitatori di tutto il mondo….

“Quando le sfide formano l’identità: l’uomo e il contesto sociale coincidono nel rapporto positivo verso il prossimo” Storia degli eroi Italiani – Perù.

Spesso, le nostre azioni assumono grande importanza non solo per noi stessi, ma soprattutto per gli altri. Nell’evento tragico del 13 gennaio 1881, in Perù, alcuni cittadini italiani furono celebrati come gli “Eroi di Chorrillos”. Ogni anno le loro azioni…

La musica afro-peruviana, con il suono e la melodia del “Maracanà”, diventò identità

I suoni più vigorosi degli schiavi nel Viceregno del Perù; furono mezzi autorevoli per farsi sentire.Nella musica creola s’inserirono “las maracas”; cioè: “Maracana”1 Gli schiavi africani arrivati nelle Americhe, portarono con sè parte del suo patrimonio identitario culturale; ma, fu…

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