A inizi dal XIX secolo, sulle basi del “Son” a Cuba, nati dai suoni improvvisati delle canzoni di proteste della tipica “contraddanza”; musica creata dagli schiavi: mix musicale cubano prodotto dalle musicalità: Afro-spagnola, Inglesi (Francesi), e Cinesi: Il “Tom-Tom”, antico tamburo, “cinesi”.
La “Tres” o Chitarra dal suono caratteristico-identitario di Cuba, e dopo diventa popolare in tutta America, connubio perfetto di una varietà di musica e danza che risalgono al XVI secolo.
Il “Son” cubano, musica più rappresentativa di Cuba, su cui basi, se crearono altri ritmi come: il “Danzon”, dichiarato ballo nazionale di Cuba, per oltre un Secolo, le Danzonette come prodotto dalla fusione del Son con il Danzon; dopo diche abbiamo la “Guaraccia”, il Cha cha cha, dagli anni 40’ e 50’ il “Mambo” e la Salsa.
Fu la “Rumba” ad essere riconosciuta dall’Unesco patrimonio identitario e immateriale dell’umanità; Ma, la “Timba” fu la versione moderna de Salsa cubana, uscita negli anni 90’, ha energica da vendere nel Slang salcero e sono fortemente simbolo della cultura cubana. La musica cubana fonda le sue radici nella “Contraddanza”, musica popolare contadina d’origine ingessi, portata a Cuba dai coloni francesi che scapavano dalla rivoluzione Haitiana (1790), influenzate da ritmi e dalle danze africane già esistenti nell’Isola, resultando nuovi generi musicali, d’influenza europea – africana.
La prima manifestazione musicale nella Isola fu: “La Trova”, nacque nella regione Orientale a Santiago di Cuba, i trovatori erano musicisti che viaggiavano suonando la chitarra e cantando versi scritti dagli stessi trovatori. Invece“La guaracha”, l’espressione musicale, a contenuto “satirico”, le sue origini risalgono dal XVIII e inizi XIX secolo, i cui primi brani furono eseguiti nello spettacolo “comico” cioè “Bufo “e ballati nei saloni frequentati dai “ceti basi”.
Alcuni brani sono state adattate al “Son”; genere musicale per eccellenza, parte del repertorio di alcuna “trova”, nei “gruppi” e nelle “Big band” di stile cubano. Con l’introduzione del Batà tamburo[1], associato alla divinità Yoruba, Shango; portati dagli schiavi africani dopo il 1830 più o meno.
[1] Il Batà tamburo, strumento sacro a forma di clessidra asimmetrica, creato da uno schiavo Yoruba., acquisì dopo ruoli religioso e laicizzi
