Spesso, le nostre azioni assumono grande importanza non solo per noi stessi, ma soprattutto per gli altri. Nell’evento tragico del 13 gennaio 1881, in Perù, alcuni cittadini italiani furono celebrati come gli “Eroi di Chorrillos”. Ogni anno le loro azioni eroiche vengono ricordate e la loro generosità lodata.
L’atto di sacrificio eroico nel corso della Guerra del Pacifico[1], rappresenta un episodio tragico e al tempo stesso esemplare: uomini che prestarono aiuto ai cittadini senza attendere ricompense, incarnando empatia, altruismo e generosità. Questo coraggio ebbe un costo altissimo: 13 giovani pompieri italiani furono catturati proprio perché prestavano soccorso ai cittadini e alle vittime della guerra.
L’immigrazione italiana genovese in Perù fu l’esito del gemellaggio con il porto del Callao, un rapporto che si trasformò da scambio commerciale in un’amicizia solida, radicata nella tradizione marinara. Grazie alla navigazione intensa, molti marinai italiani decisero di sostare inizialmente per brevi periodi, fino a stabilirsi definitivamente nel quartiere di Chucuito[2], a Callao, uno dei più popolari dell’epoca.
Nel 1875, durante la commemorazione del Regno d’Italia, le associazioni italiane sparse nel mondo ricevettero un dono ufficiale dal Regno stesso. Già dalla seconda metà del XVI secolo, gli italiani erano presenti nel contesto peruviano, con un picco durante il periodo del Regno di Sardegna, che fu tra i primi a stabilire rapporti commerciali grazie allo scambio con marinai e pescatori provenienti soprattutto dalle coste liguri. Questi si stabilirono lungo le coste di Lima e Callao, allora parte dell’ex Vicereame del Perù, contribuendo a consolidare la presenza italiana nel paese.
Dopo l’indipendenza dalla Spagna, il Perù accolse numerosi cittadini italiani, esuli del Risorgimento, che contribuirono a formare vere e proprie colonie nelle città di Lima e Callao, dando origine a comunità italiane consolidate. I nuovi cittadini fondarono associazioni come la Società di Beneficenza Pubblica di Lima, oltre a gruppi di mutuo soccorso, banche, club sportivi e ricreativi, e l’Istituto Italiano di Cultura, rafforzando il tessuto sociale e culturale della loro presenza.
Grazie alla generosità e all’accoglienza ricevuta in Perù, e in uno spirito di reciproco sostegno, gli italiani risposero alla chiamata delle autorità locali creando la prima Compagnia di Pompieri. Questo evento storico, avvenuto dopo l’indipendenza peruviana dalla Spagna, nel 1860, segnò la nascita del primo corpo di pompieri a Lima e ispirò la formazione di ulteriori compagnie da parte delle altre colonie europee residenti in Perù.
Il ricco banchieri e commerciante Andrea Domingo dall’Orso Raggio, nato a Chiavari[3], riunì un gruppo di conterranei, allo scopo di creare una società italiana di solidarietà e filantropia; dall’accordo nasce il “Club Garibaldi”; in segno di rispetto, il presidente Dall’Orso scrissi una lettera a eroe dei Due mondi, alfine d’ottenere l’Autorizzazione[4] ad onorare con il suo nome la nuova Istituzione; dopo la risposta positiva si ufficializza la “Compagnia di Pompieri, situata nel porto di Callao[5], nacque con il nome di “Unión Chalaca” (1860).
Riconosciuta come la “Benemerita Compagnia Garibaldi 7” (1873) del Callao fondata da Andrea Dall’Orso Raggio dove conserva documenti preziosi nel museo dell’istituzione. Nel 2023 è stato celebrato il 150° anniversario della sua fondazione, un traguardo che testimonia la lunga storia di dedizione e servizio della comunità italiana in Perù.
Dal XIX e l’inizio del XX secolo, le compagnie di pompieri italiane giocarono un ruolo fondamentale nella storia dei vigili del fuoco peruviani, come a Chorrillos[6] Fu la prima importante unità di Pompieri “Garibaldi di Chorrillos” (1872) e la “Olaya Balandra”. Protagonista del tragico episodio durante la guerra del Pacifico (1881).
Il Corpo Generale dei Pompieri Volontari del Perù fu riorganizzato il 5 dicembre 1953 e oggi opera sotto la Confederazione delle Compagnie di Pompieri del Perù, istituzione centrale che coordina tutte le compagnie volontarie presenti sul territorio nazionale.
La Compagnia Italiana di Pompieri Roma N°2, fondata da iniziativa italiana, è considerata il quartier generale e la “memoria storica” e gli archivi-museo dei pompieri italiani in Perù; adiacente a Piazza Bolívar, centro storico di Lima, la sua sede fu ristabilita nel 1893 e custodisce attrezzature d’epoca, tra cui l’originale macchina “Fiat” del 1906, che prestò servizio durante la Grande Guerra in Europa prima di arrivare in Perù, insieme ad altri reperti storici che testimoniano l’evoluzione dei vigili del fuoco nel paese.
[1] Guerra del Pacifico. tra Chile-Perù-Bolivia.
[2] Distretto del porto del Callao.
[3] Chiavari: Genova- Liguria.
[4] Il museo custodisce l’Autorizzazione firmata da Giuseppe Garivaldi sull’utilizzo del nome e lo stemma come riferimento della Compagnia di Pompieri Italiani a Lima- Perù.
[5] Porto della provincia del Callao.
[6] Chorrillos, cittadina balneare, periferia di Lima
