L’uomo, inteso come misura di tutte le cose e parte integrante del cosmo, disegnato in due figure sovrapposte che richiamano le dimensioni, quella fisica e quella spirituale, allo stesso tempo nel cerchio e nel quadrato., la perfezione cosmica e l’ordine terreno. L’Uomo.
La pittura dal sotto in su permise ad Andrea Mantegna di aprire idealmente il soffitto verso il cielo. Il suo nome è legato alla celebre “Camera degli Sposi”, detta anche “Camera Picta”, situata nel Castello di San Giorgio a Mantova. In un’epoca in cui simili soluzioni erano rare, “Mantegna” realizzò una straordinaria tecnica pittorica illusionistica, rivoluzionando l’arte nello spazio attraverso l’œil prospettiva dal basso verso l’alto. Con maestria, trasformò il soffitto in un’apertura rotonda inesistente, porta lo sguardo verso il cielo, annullando i confini tra architettura reale e spazio dipinto.Inizio modulo
L’illusionismo prospettico trovò pieno sviluppo nei secoli successivi, diventando uno degli elementi più spettacolari della pittura barocca. Tra i suoi interpreti vi fu Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, autore dell’affresco “Aurora”[3], che impreziosisce il Casino dell’Aurora a Roma. In quest’opera il cielo sembra dissolvere la materia, invitando lo spettatore a partecipare a una dimensione sospesa tra realtà e visione. Anche Antonio Allegri, noto come il Correggio, portò questa ricerca a risultati straordinari nella decorazione della cupola del Duomo di Parma con la monumentale “Assunzionedella Vergine”[4]. Qui la Vergine Maria ascende verso una luce divina gli apostoli assistono all’evento con incredulità. Lo spettatore é coinvolto emotivamente dalla potente prospettiva ascensionale, viene trascinato in un vortice di figure e di luce che dissolve la struttura architettonica e trasforma la cupola in una visione celeste senza confini.
Tra i protagonisti più originali del Rinascimento Ligure emerge Luca Cambiaso[5], pittore e scultore dalla straordinaria sensibilità innovativa. Nella tela “I Santi Luca, Basilio, Agostino, Antonio Abate con Antonio Doria”[6], conservata presso Palazzo Bianco a Genova. Questa sintesi formale, sorprendentemente moderna, sembra anticipare ricerche che molti secoli dopo avrebbero trovato espressione nel “Cubismo”. Cambiaso riduce i dettagli superflui per concentrarsi sull’essenza delle forme, guidando lo sguardo dell’osservatore verso la struttura profonda della composizione.
Un altro grande protagonista della pittura rinascimentale è Piero della Francesca[7] maestro insuperabile dell’armonia e della prospettiva. La sua opera monumentale, il “Ciclo di Affreschi – Storie della Vera Croce” all’interno della capella Baci di San Francesco as Arezzo è considerata una delle massime espressioni dell’arte rinascimentale, rivela una profonda conoscenza della geometria, delle proporzioni e della costruzione dello spazio. Pittore, matematico e teorico, Piero studiò le figure geometriche, i solidi regolari e le leggi della prospettiva, ricercando un equilibrio perfetto tra rigore scientifico e bellezza artistica. Per lui, come per molti umanisti del suo tempo, l’armonia delle architetture doveva riflettere le proporzioni ideali del corpo umano, specchio dell’ordine universale.
[1] Secondo l’Architetto Vitruviano, Gli edifizi perfetti, dovrebbero rispecchiare le proporzioni simmetriche del corpo umano.
[2] L’Uomo Vitruviano, e un disegno a penna e inchiostro su carte, simbolo della perfetta armonia delle forme e proporzioni umano.
[3] Pittore detto Guercino, “Aurora” (1621).
[4] Lo spettacolo celeste senza confini, immerso in un vortice senza precedenti, un vortice creata dal dipinto “dal sotto all’in su”. (1530-1534).
[5] Luca Cambiaso nato a Moneglia, (1527-1385) Oleo su tela.
[6] . Le sue figure appaiono costruite attraverso forme geometriche essenziali volumi semplificati.
[7] Piero Della Francesca Enciclopedista – “La Legenda della Vera Croce”, (1452.1466), studioso dell’arte, e l’utilizzo magistrale della luce e prospettiva, Si trova all’interno della Capella Baci nella Basilica di San Francesco ad Arezzo.
