Autore: Elva Collao

Elva Collao Arce è una pedagogista, artista e ricercatrice di origini peruviane, nata a Lima e residente a Genova da oltre vent’anni. Laureata in Scienze della Formazione presso l’Università di Genova e diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Lima, ha dedicato la sua vita allo studio dei processi educativi, interculturali e artistici. Esperta in processi formativi e di educazione degli adulti, ha sviluppato una solida competenza nelle dinamiche di apprendimento e nella mediazione culturale. La sua formazione post-laurea comprende percorsi specialistici in: Mediazione Comunitaria Mediazione nelle Comunità Plurilinguistiche (Facoltà di Lingue) Diritti Umani e della Comunità Europea (Dipartimento di Scienze Politiche – DISPO) Processi Interculturali e Comunicazione: Modelli e Forme di Inclusione-Strategie (Endofap) Normative sull’Immigrazione (Dipartimento di Economia) Donne, Politiche e Istituzioni (Dipartimento di Scienze Politiche) Cooperazione Internazionale allo Sviluppo (Dipartimento di Economia) Con un’esperienza che abbraccia America Latina ed Europa, Elva ha lavorato come insegnante, mediatrice interculturale e formatrice in progetti di inclusione sociale, diritti umani e pari opportunità, collaborando con enti pubblici e privati. Le sue ricerche e attività divulgative si concentrano sull’analisi delle dinamiche sociali, culturali e storiche delle società latinoamericane, con particolare attenzione ai temi dell’identità, del meticciato e dell’educazione interculturale. Attraverso il suo blog e le sue pubblicazioni, Elva Collao Arce promuove il dialogo tra culture, la valorizzazione delle tradizioni popolari e la conoscenza come strumento di crescita personale e collettiva.

Nei giorni dei morti. È forse Catrina e l’eleganza della morte, la memoria delle radici e l’eternità della vita.

Ci sono opere d’arte che nascono per essere ammirate, altre che nascono per raccontare una storia, denunciare un’ingiustizia o mettere a nudo le contraddizioni di una società. E poi ci sono quelle che, attraversando il tempo, diventano simboli di un’intera…

Le donne produttrici di birra furono trasformate in streghe. La storia delle alewives ci invita a guardare oltre le immagini tradizionali.

C’è stato un tempo in cui, molto prima che la birra diventasse un’industria dominata dagli uomini, erano soprattutto le donne a custodirne i segreti. Nelle case medievali d’Europa, tra il profumo dei cereali, il calore del fuoco e il lento…

La morte, l’esistenza nell’aldilà, gli Spiriti, hanno da sempre incuriosito le popolazioni in tutto il mondo

Storie celate, tradizioni, collage storici che, tassello dopo tassello, vanno a comporre i fatti storici di memorie riferite all’esistenza della vita oltre la morte. Racconti dei popoli trasformati in riti in alcune società che, in molti casi sono vigenti tuttora oggi; soprattutto dopo e quando si istituirono le nuove concezioni sulla vita e la morte. Precisamente l’idea della vita oltre la morte ha spinto gli esseri umani a “Immaginare l’aldilà”: l’inferno, come i luoghi dei puniti per azioni non consoni nella società, il purgatorio il luogo dove gli spiriti spiano le loro colpe, invece il paradiso come luogo di gioia serenità: Dante alighieri e la Divina Comedia. Il Giudizio Universale di Michelangelo: Città Vaticano – Cappella Sistina ecc

La rievocazione della morte in alcune popolazioni Latinoamericane: dove la morte ha origini nelle nascite e la continuazione della vita nell’aldilà; dove i defunti anzi che mettere paura, mettono allegria

Dagli inizi della presenza dell’uomo sulla terra, e con lo svilupparsi delle civilizzazioni, le popolazioni di ogni parte della sfera della Terra ebbero bisogno da mediatore”, che possa interpellare presso Dio a favore dei vivi; attraverso suppliche potevano immaginare l’aldilà; tramandati nelle tradizioni. Alcune civiltà, infatti, crederò che facilitando il viaggio i morti potevano divenire antenati, in riferimento a ciò: per i Maya e gli Aztechi la morte è una continuazione della vita nell’aldilà, immaginato simili al mondo dei vivi sulla terra dove è possibile ricongiungersi con i cari, risalendo al mondo dei vivi; il pensiero ricorrente sulla morte aveva origini nelle nascite; e trasformazioni, più che la fine della vita dell’uomo.

La terra delle orchidee, nell’impermeabile Amazzonia peruviana, presso Machu Pichu. Patrimoni custoditi

Nel Dipartimento di San Martín e presso Machu Pichu sacra e maestosa “Vecchia montagna”, e dalla costa all’altopiano, alle zone amazzoniche più impenetrabili considerate eden naturale d’orchidee, dove esistono diversità di forme, colori, e la caratteristica peculiare nell’adattamento a svariate zone e condizioni atmosferiche diverse

L’Antica civilizzazione i Chachapoyas “Kuelap” – Perù. Città fortificata, albergava la popolazione in pericolo

Nel territorio dei Chachapoyas si trova l’antica fortezza “Kuelap” monumento architettonico precolombiano, civiltà dei Chachapoyas. In caso di pericolo e per affrontare il nemico invasore adoperavano il sistema, Mitmaq, meccanismo politico guidati dai “Mitimaes” o capi gruppi chiamati “Ymahuayna” e con la finalità di ampliare terre di coltivo

Riserva Naturale, gremita di flora – fauna autoctona. Tambopata – Perù. “Lago Sandoval – Gli Ara”

Il Rio delle Amazonas ha le sue origini nel fiume Mismis, sulla beta delle Ande; proseguendo si espande per tutta la zona montuosa Andina, bagnando le foreste del Nord del paese; dando vita ad un folto paesaggio racchiudendo in tre riserve ecologiche: “Tambopata” e il suo lago “Specchio d’acqua naturale”; completano la triade ecologica “la riserva di Pacaya Samira” e il “Parco nazionale del Manu”.

L’ importantissimo Santuario Nazionale di Paracas, custode di flora e fauna marina autoctona. Le “Isole Ballestas” al largo il Litorale Sud di Lima- Pisco-Perù.

Nella zona di Ica – Paracas, al Sud dell’Oceano Pacifico, le “Isole Ballestas”, santuario naturale e insediamento di fauna marina autoctona, dove ogni specie occupa una nicchia ecologica, con una nutrizione propria, ragione per cui non entrano in concorrenza; attratti da una enorme quantità di specie ittiche; ossia il complesso di organismi animali e vegetali, tra cui le alghe marine, ricche di un particolare collagene, usati nella fabbricazione di prodotti di cosmesi. Altro scopo della riserva e salvaguardare il patrimonio storico culturale della cultura “Pre Inca di Paracas”.

Torna in alto