In realtà, il Cenacolo, capolavoro di Leonardo da Vinci[1] noto anche come L’Ultima Cena[2], è una delle opere più importanti del Rinascimento italiano[3]. Spesso viene definito impropriamente un affresco, ma in realtà non è realizzato con la tecnica tradizionale dell’affresco.
Leonardo utilizzò una “tecnica mista a secco”, su intonaco, che purtroppo ha reso l’opera più fragile nel tempo. L’opera si trova nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano, in Italia, ed è uno dei capolavori più celebri della storia dell’arte.
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L’opera diventa così un racconto di relazioni: amicizia, fede, dubbi e perdite. Un momento fragile, in cui l’amore è ancora presente…ma già minacciato.
“Leonardo di ser Piero da Vinci[4] è il genio che, nel Cenacolo, riesce a esprimere tutta l’intensità dell’animo umano. Leonardo, rappresenta il momento in cui Gesù annuncia il tradimento. È lui al centro della scena, con le mani distese sul tavolo: prima delle sue parole sembra calare il silenzio, poi attira l’attenzione dei convitati e dice: “In verità vi dico che uno di voi mi tradirà”[5] In quell’istante, gli apostoli reagiscono in modi diversi: sorpresa, incredulità, paura e curiosità.
Gli sguardi, i gesti delle mani e le espressioni rendono la scena viva e dinamica. Alcuni si voltano verso Gesù in cerca di spiegazioni, mentre altri discutono tra loro, mostrando agitazione. Il gesto del pane allude al traditore senza nominarlo apertamente: Giuda Iscariota, presente tra gli apostoli, appare con uno sguardo teso e impaurito, quasi a rivelare la sua colpa. Leonardo “genio”, trasforma una scena religiosa in un momento profondamente umano ed emozionante, capace ancora oggi di coinvolgere chi la osserva.Inizio modulo
La replica della composizione pittorica leonardesca del Il Cenacolo, nota per essere una copia fedele all’originale, si trova nella Chiesa di Santiago Apóstol di Lampa, a Puno, in Perù. Si tratta di una riproduzione anche nelle dimensioni, ma con alcune importanti differenze iconografiche. Sul fondo, invece del paesaggio classico presente nell’opera di Leonardo da Vinci, è raffigurato Cristo sulla croce, elemento che modifica il significato della scena e la arricchisce di un forte simbolismo religioso.
Il dipinto mostra inoltre la fusione tra cultura europea e cultura andina. Infatti, al posto del tradizionale agnello pasquale sul tavolo, è presente il Cuy (porcellino d’India), considerato una specialità tipica delle Ande. La tavola è arricchita da altri prodotti locali come mais, pannocchie, peperoncino, arance, melagrana e “humitas”, piatto tradizionale della regione. Ugualmente la bevanda non è vino, ma “chicha de jora”, una bevanda fermentata a base di mais, tipica della cultura andina. In questo modo, l’opera diventa un esempio di incontro tra tradizione cristiana europea e cultura indigena andina, creando una reinterpretazione originale del celebre Cenacolo.
Per una evangelizzazione concreta, furono costruiti monumenti religiosi ricchi di opere d’arte e oggetti sacri, con l’obiettivo di aumentare il numero di fedeli nella religione cattolica. In questo contesto nasce la Escuela Cusqueña a Cusco, Perù; tra il XVI e il XVIII secolo, un movimento artistico in cui venivano prodotti manufatti decorativi fondamentali per l’insegnamento della dottrina cattolica. Questo processo permise alla Chiesa di comunicare concetti complessi anche alle popolazioni locali, spesso con una conoscenza limitata della lingua dei missionari. Per questo motivo, il linguaggio visivo divenne uno strumento fondamentale: più immediato e comprensibile, facilitava la trasmissione della fede e quindi la conversione religiosa.
[1] Leonardo Da Vinci, nato in Toscana. Il 15/04/ 1452.
[2] Dipinge il Cenacolo. Tra 1494/1498. Dimensioni dell’Opera.460-880.
[3] Rinascimento Italiano, XIV-XVI secolo è il periodo in cui si sviluppano nuove tecniche artistiche, includono studi sollo spazio, la profondità, e soprattutto lo studio della pittura all’oleo.
[4] Leonardo, il suo nomi rifletteva le sue origini,” figlio di ser”, non aveva un cognome nel senso moderno, spesso firmava come Leonardo, e Da vinci come la sua città.
[5] Episodio nel nuovo testamento, secondo i seguenti apostoli: Mateo.26.24. Marco 14, 18.21-23. Giovanni13.21-30.
