L’artista italiano che influenzò la pittura della Scuola di Cusco, in Perù, fu Bitti, la cui arte si distingue per il predominio di linee semplici, capaci di suggerire figure sospese in una leggerezza quasi divina; corpi allungati che innalzano l’immagine dei personaggi, tessuti tracciati con segni lineari e delicati, mentre i colori pastello rispondono a un profondo desiderio di idealizzazione delle figure religiose, donando raffinatezza ed eleganza alle posture dei suoi protagonisti.

Nelle figure allungate domina lo stile manierista di Bitti, in dipinti delicati e precisi, dove il disegno, tracciato con linee leggere, dà vita a immagini sospese, capaci di padroneggiare un colore tenue e luminoso, creando un’atmosfera soffice ed elegante; così si sviluppa la Scuola di Cusco, l’Escuela Cusqueña, tra il XVI e il XVIII secolo, nel cuore del Perù coloniale, come risultato nasce uno stile unico.

Alosio Bernardo Giovanni Democritto Bitti. Nato a Camerino-Italia-Marche. nel 1548, la sua mano, sospesa tra pittura e scultura, diede forma a un linguaggio delicato e spirituale, tanto da essere riconosciuto come il fondatore della pittura coloniale latinoamericana. A Lima, tra le mura della Chiesa di San Pietro, la sua arte si fece preghiera visiva: immagini luminose, destinate a educare, commuovere e guidare lo sguardo verso il sacro

Bernardo Bitti lasciò un’impronta profonda nelle città del Perù[1], in particolare a Lima, dove realizzò opere di grande rilievo come la Pala d’altare della Chiesa di San Pietro[2]. Le sue tele, tra cui “L’Incoronazione della Vergine”, “Nuestra Señora de la Expectaciòn” o “La Vergine della O”. e “La Vergine della Candela”, rivelano una sensibilità raffinata e luminosa.

A “Cusco”, cuore spirituale delle Ande, diede vita a nuove immagini sacre: “L’Incoronazione della Vergine” nella Chiesa della Merced e “La Vergine del Pajarito”[3] nella Cattedrale di Cusco, opere intrise di grazia e devozione. Anche a “Puno” la sua arte si diffuse con soggetti sacri come “San Giovanni Battista”, “La Vergine eIl Battesimo di Gesù”. Tra le sue opere più delicate si ricorda infine “La Vergine con il Bambino”, oggi custodita nel Museo Pedro de Osma, dove ancora emana un senso di intima spiritualità

L’arte di Bernardo Bitti ricevette l’influenza della “Scuola Romana” del tardo Cinquecento e di Matteo Pérez de Alesio. Con le sue opere contribuì al rafforzamento della scuola pittorica locale, nota come Scuola Cusqueña[4], influenzando numerosi artisti, tra cui Gregorio Gamarra, Lázaro Pardo de Lagos, Diego Quispe Tito e il gesuita Diego de la Puente.

Le caratteristiche artistiche introdotte da Bitti ebbero grande rilievo nello sviluppo successivo della pittura ispanoamericana. Il suo stile formò numerosi artisti, in particolare tra i gesuiti e tra i principali rappresentanti della scuola di Cusco, come Diego Quispe Tito e Basilio Santa Cruz Pumacallao.


[1] Bernardo Bitti Arriva a Peru nel 1575. viaggia in varie località, Cusco, Juli, Puno; La Paz e Potosi, influenzando l’arte locale., i suoi dipinti restano nelle chiese ecc.

[2] Precedentemente Chiesa dei Gesuiti.

[3] Lopera e La Vergine e l’Uccello. L’Opera con elementi del posto ai fine di familiarizzare le persone per la Evangelizzazione.

[4] Scuola di Cusco.Perù.

Elva Collao

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