Nel territorio dei Chachapoyas si trova l’antica fortezza “Kuelap” monumento architettonico precolombiano, civiltà dei Chachapoyas. In caso di pericolo e per affrontare il nemico invasore adoperavano il sistema, Mitmaq, meccanismo politico guidati dai “Mitimaes” o capi gruppi chiamati “Ymahuayna” e con la finalità di ampliare terre di coltivo
Categoria: Viaggio nel tempo, esperienze e curiosità
Nella zona di Ica – Paracas, al Sud dell’Oceano Pacifico, le “Isole Ballestas”, santuario naturale e insediamento di fauna marina autoctona, dove ogni specie occupa una nicchia ecologica, con una nutrizione propria, ragione per cui non entrano in concorrenza; attratti da una enorme quantità di specie ittiche; ossia il complesso di organismi animali e vegetali, tra cui le alghe marine, ricche di un particolare collagene, usati nella fabbricazione di prodotti di cosmesi. Altro scopo della riserva e salvaguardare il patrimonio storico culturale della cultura “Pre Inca di Paracas”.
All’alba dei tempi, prima ancora dell’esistenza dell’impero Inca, il fiume Amazonas si racchiude ai due estremi in cui si avvia; da una parte troviamo la zona andina di Pisac e Ollantaytambo dove si unisce al fiume Vilcanota ho Wilcamayu
Nella zona andina tra la zona Nord Est di Perù e la foresta vergine dell’A
Gli apprezzamenti in strada sono molestie, attecchite nelle società di quasi tutto il mondo. Negli ultimi anni in vari paesi le autorità, hanno preso coscienza del fastidio che subiscono le donne considerate come forme di aggressioni verbale chiamate “Cat-Calling”
Dall’analisi storica della mobilita sociale, si apprende che moltissime persone si spostarono dai luoghi d’origine alla ricerca principalmente di “lavoro”; ma si sapeva che arrivando a destinazione “nulla sarebbe come prima”. Infatti dal XVI secolo, alcuni Italiani innanzitutto liguri approfittando i legami che la Repubblica di Genova aveva con la Spagna, intrapresero i viaggi. La navigazione fu a navigazione mista: vapore e vela; il viaggio durava mesi. L’immigrazione continuò nei secoli a venire; ma molti si doverono inventare il lavoro. Per non finire in miserie si dedicarono a svariati lavori come le “pulperíe”, “emporio commerciale”, creando varie istituzioni e varie società a beneficio dei lavoratori, non solo italiani; motivo per cui crearono «Il Sindacato Unico di trabajadores del Perú», istituzioni che si moltiplicarono in tutta l’America latina.
Nella storia, con il passare degli anni, molte persone nel mondo hanno contestato e rifiutato le disuguaglianze reclamando i diritti. In vari paesi del mondo nei quali i diritti sono stati trascurai la popolazione ha sofferto, soprattutto “nei casi in cui alcuni diritti vengono dopo gli altri diritti”, in base alle tradizioni esistenti in quel contesto, derivanti dalla mancanza di rispetto dei diritti fondamentali degli esseri umani, e del diritto di uguaglianza tra “uomini e donne”. Si tratta di discriminazioni che si manifestano fin dalla nascita e che poi permangono durante tutto il corso della vita delle persone soggette a tali discriminazioni, e sono dunque condannate a vivere in una situazione di svantaggio.
Dal meticciato della cucina peruviana, all’influenza della cucina Cinese-Cantonese; dal «Chi-Fan» si creò il «Chifa», che oggi risulta parte dell’arte culinaria tipica del Perù. Diversità che sono un piacere del palato.
Lima, Ciudad de los Reyes, fondata da Francisco Pizarro il 18 gennaio del 1535, con il nome della “Città dei Re”. Il nome della città deriva da una leggenda risalente ai tempi della sua fondazione.
Secondo il Vangelo di Matteo, al Capitolo 2, nell’antico testamento, l’Epifania, festività del sei di Gennaio, giorno della prima manifestazione pubblica di Gesù, con la intercessione dei tre Re Magi, che dopo il sorgere della stella intrapresero il cammino verso l’incontro a Betlemme di Giudea. Gli Artisti riproducono le scene dell’adorazione dei tre Re Magi. Nel dipinto del Giotto: si può osservare una «Cometa del 1305; d’allora ha influenzato sulla tradizione devota delle popolazioni; leggenda della «rivelazione», inoltre a ciò si configurano come il simbolo speciale della natività dei Re dei Giudei, nella «Cappella degli Scrovegni» a Padova. Invece la Adorazioni dei tre Re Magi di Bartolomé, Esteban Murillo, nel Museo d’Arte di Toledo, Ohio, (1655-1660).
