Gli accordi sull’Ambiente e la problematica della natura in generale e da considerarsi accordi positivi, per superare gli eccessi prodotti dall’uomo, che hanno trasformato la natura, prodotto dall’inquinamento, il cambiamento idrografico, che si esprime in modo inusuale nelle stagioni climatiche: delle piogge, il riscaldamento del pianeta, la crescente desertificazione, alterazione degli ecosistemi, incremento del degrado dei suoli, perdita in parte della biodiversità recando danni ingenti alle risorse naturale. Le strategie dell’agenda.“Giornata mondiale dell’ambiente”. “Le Foreste: La Natura al vostro servizio» «Il ripristino degli ecosistemi»
La scenografia presentata dal Lock – down globale è il risultato dello sviluppo caotico, che da tempo gli esseri umani hanno esercitato sulla natura; dalle alterazioni degli ecosistemi naturali, conosciuti come «l’impatto globale Warming»: prodotto dal riscaldamento, al inquinamento delle acque, dalla fragilità idrografica all’impatto sul livello del mare; modificando il colore delle acque degli oceani, mari e dei fiumi; soprattutto l’ecosistema sta perdendo parte del suo patrimonio e non solo; un esempio è la variazione della «Corrente del niño»; lo scioglimento dei ghiacciai, la mutazione e la “Scomparsa delle barriere coralline” e con esse alcune specie animali e piante ecc. Tali fenomeni si mostrano come una “Profezia che si Auto Avvera”
Con il titolo “Il Time For Nature”. È tempo di ricostruire la natura al meglio per le persone e per il pianeta. Nella giornata mondiale dell’ambiente e con lo slogan “È il tempo per la Natura”. “Si rinnova la nuova strategia per il 2030 nell’Agenda dell’ONU: adottate dai leader mondiale nel 2015, l’impegno di uno sviluppo sostenibile globale, stabilendo 17 obiettivi. Fondati nella eliminazione della povertà, il conseguimento dello sviluppo sostenibile globale entro il 2030 a livello mondiale, garantendo che nessuno rimanga escluso”.
L’altruismo confluisce nella finalità di sostegno e di solidarietà: “Las Rabonas”, donne valorose, correvano gli stessi pericoli, ed erano spose che accompagnavano i mariti, prestavano assistenza volontaria essenziale ai caduti nei conflitti dell’emancipazione latinoamericana.
“Ho l’impressione che, prima ancora che il Tango nascesse, i genovesi, i liguri, pensassero già in “tangesse”. «E non c’è dubbio che, tra queste, l’immensa distesa di mare che dal porto di Genova porta a Buenos Aires sia stata la più trafficata». Dalla payada dall’habanera, assieme al danzón cubano, dal contrappunto alla milonga, e tra il candombé chiamato tambo, nacque il tango: ossia il Gotán.
Gli apprezzamenti in strada sono molestie, attecchite nelle società di quasi tutto il mondo. Negli ultimi anni in vari paesi le autorità, hanno preso coscienza del fastidio che subiscono le donne considerate come forme di aggressioni verbale chiamate “Cat-Calling”
Dall’analisi storica della mobilita sociale, si apprende che moltissime persone si spostarono dai luoghi d’origine alla ricerca principalmente di “lavoro”; ma si sapeva che arrivando a destinazione “nulla sarebbe come prima”. Infatti dal XVI secolo, alcuni Italiani innanzitutto liguri approfittando i legami che la Repubblica di Genova aveva con la Spagna, intrapresero i viaggi. La navigazione fu a navigazione mista: vapore e vela; il viaggio durava mesi. L’immigrazione continuò nei secoli a venire; ma molti si doverono inventare il lavoro. Per non finire in miserie si dedicarono a svariati lavori come le “pulperíe”, “emporio commerciale”, creando varie istituzioni e varie società a beneficio dei lavoratori, non solo italiani; motivo per cui crearono «Il Sindacato Unico di trabajadores del Perú», istituzioni che si moltiplicarono in tutta l’America latina.
Nella storia, con il passare degli anni, molte persone nel mondo hanno contestato e rifiutato le disuguaglianze reclamando i diritti. In vari paesi del mondo nei quali i diritti sono stati trascurai la popolazione ha sofferto, soprattutto “nei casi in cui alcuni diritti vengono dopo gli altri diritti”, in base alle tradizioni esistenti in quel contesto, derivanti dalla mancanza di rispetto dei diritti fondamentali degli esseri umani, e del diritto di uguaglianza tra “uomini e donne”. Si tratta di discriminazioni che si manifestano fin dalla nascita e che poi permangono durante tutto il corso della vita delle persone soggette a tali discriminazioni, e sono dunque condannate a vivere in una situazione di svantaggio.
Dal meticciato della cucina peruviana, all’influenza della cucina Cinese-Cantonese; dal «Chi-Fan» si creò il «Chifa», che oggi risulta parte dell’arte culinaria tipica del Perù. Diversità che sono un piacere del palato.
Generazioni di discendenti sono all’origine delle diversità dei peruviani: rossi, bianchi, gialli, neri, viola. Diversità che ci hanno permesso una coesistenza variopinta, influenzata dalle diverse etnie arrivate nei territori del Perù. Cioè: «chi non ha di Ingo ha di mandingo». Non è consueto chiedere come si autodefiniscono gli stessi figli di immigrati, tenendo conto delle loro discendenze. In merito a ciò, a un bambino i cui genitori erano discendenti dall’etnia cinese fu chiesto che cosa si sentisse di essere realmente, cinese o peruviano. E lui rispose: “Io non ho da scegliere se sono cinese o peruviano. Appartengo a entrambe le etnie”.
