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La ispanità religiosa in Sudamerica celebra la creazione di immagini avviati a la conversione dei fedeli, associato al contro paganesimo e i demoni creati dalla chiesa cattolica, assimilando stili, tecniche dalla Spagna e dall’Italia. Gli angeli Archibugieri creazioni artistica e unica nel suo genere, nata nel contesto del viceregno spagnolo nelle Americhe tra il XVII e il XVIII secolo. Il centro di produzione la scuola di Cusco- Perù, diffondendosi in tutto il continente, inclusa la Nuova spagna l’odierno Messico.

Gli Arcangeli archibugieri figure iconografiche del barocco andino[1], inizialmente concepiti come figure dalle fisionomie celestiali, delicate e raffinate, assumono in molti casi tratti quasi androgini, divenendo immagini sospese e simboliche, capaci di trascendere la dualità tra maschile e femminile. Inserite…

La rievocazione della morte in alcune popolazioni Latinoamericane: dove la morte ha origini nelle nascite e la continuazione della vita nell’aldilà; dove i defunti anzi che mettere paura, mettono allegria

Dagli inizi della presenza dell’uomo sulla terra, e con lo svilupparsi delle civilizzazioni, le popolazioni di ogni parte della sfera della Terra ebbero bisogno da mediatore”, che possa interpellare presso Dio a favore dei vivi; attraverso suppliche potevano immaginare l’aldilà; tramandati nelle tradizioni. Alcune civiltà, infatti, crederò che facilitando il viaggio i morti potevano divenire antenati, in riferimento a ciò: per i Maya e gli Aztechi la morte è una continuazione della vita nell’aldilà, immaginato simili al mondo dei vivi sulla terra dove è possibile ricongiungersi con i cari, risalendo al mondo dei vivi; il pensiero ricorrente sulla morte aveva origini nelle nascite; e trasformazioni, più che la fine della vita dell’uomo.

La terra delle orchidee, nell’impermeabile Amazzonia peruviana, presso Machu Pichu. Patrimoni custoditi

Nel Dipartimento di San Martín e presso Machu Pichu sacra e maestosa “Vecchia montagna”, e dalla costa all’altopiano, alle zone amazzoniche più impenetrabili considerate eden naturale d’orchidee, dove esistono diversità di forme, colori, e la caratteristica peculiare nell’adattamento a svariate zone e condizioni atmosferiche diverse

Un sogno da realizzare, sapendo che nulla sarebbe come prima, spinta tra due tempi, di qua e di là; ma sempre in transito

Dall’analisi storica della mobilita sociale, si apprende che moltissime persone si spostarono dai luoghi d’origine alla ricerca principalmente di “lavoro”; ma si sapeva che arrivando a destinazione “nulla sarebbe come prima”. Infatti dal XVI secolo, alcuni Italiani innanzitutto liguri approfittando i legami che la Repubblica di Genova aveva con la Spagna, intrapresero i viaggi. La navigazione fu a navigazione mista: vapore e vela; il viaggio durava mesi. L’immigrazione continuò nei secoli a venire; ma molti si doverono inventare il lavoro. Per non finire in miserie si dedicarono a svariati lavori come le “pulperíe”, “emporio commerciale”, creando varie istituzioni e varie società a beneficio dei lavoratori, non solo italiani; motivo per cui crearono «Il Sindacato Unico di trabajadores del Perú», istituzioni che si moltiplicarono in tutta l’America latina.

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