A Lima si creò una nuova aristocrazia, formata dalle donne meticce, di bellezza originale, senza paragoni e molto diverse da tutto quello che si conosceva allora.
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Il Bellissimo Museo di Arte Italiana di Lima-Perù, strenna dai residenti Italiani nel 1921 al Perù. Unico nel suo genere nel mondo.
Nelle zone Andine alla confluenza con il fiume Marañón 1 e il
Ucayali 2 , si trova il Fiume Amazonas, parte della riserva
naturale del Manu. Nella zona di “Pacaya Samira”,
precisamente nella città di Loreto – Iquitos – Perù, si trova il
“Delfino Rosa”, cetaceo unico al mondo, patrimonio
dell’Umanità. Bacino idrico è custodito dalle popolazioni dove
ogni nascita è una festa, curiosità sul nuovo integrante della
famiglia, che assieme alla mamma dà i suoi primi passi di
conoscenza del territorio, ed è il colore grigio che lo distingue
dalla mamma. Questi delfini rosa e grigi sono chiamati dalle
popolazioni “Boto Vermelho dell’Amazonia” ho “Inia
geoffrensis”. Ma la loro esistenza e accompagnata da stupore,
leggende, miti, trasmesse dalle popolazioni e divenute ai giorni
nostri.
Generazioni di discendenti sono all’origine delle diversità dei peruviani: rossi, bianchi, gialli, neri, viola. Diversità che ci hanno permesso una coesistenza variopinta, influenzata dalle diverse etnie arrivate nei territori del Perù. Cioè: «chi non ha di Ingo ha di mandingo». Non è consueto chiedere come si autodefiniscono gli stessi figli di immigrati, tenendo conto delle loro discendenze. In merito a ciò, a un bambino i cui genitori erano discendenti dall’etnia cinese fu chiesto che cosa si sentisse di essere realmente, cinese o peruviano. E lui rispose: “Io non ho da scegliere se sono cinese o peruviano. Appartengo a entrambe le etnie”.
Lima, Ciudad de los Reyes, fondata da Francisco Pizarro il 18 gennaio del 1535, con il nome della “Città dei Re”. Il nome della città deriva da una leggenda risalente ai tempi della sua fondazione.
Nello stato di guerra nel quale si trovò il Perù, suoi cittadini e le famiglie sono state un punto fermo, in difesa dell’amata patria.
Le popolazioni dovevano comunque imparare le elementari regole per superare le carenze vitaminiche e le forme di conservazione dei cibi, trasporto e rifornimento. Le verdure venivano conservate in coppe di terracotta, inframezzate dal sale (molto costoso all’epoca), la frutta e le verdure venivano essiccate nel ghiaccio, fino a che perdevano l’acqua, conservando tutti gli elementi nutritivi
I primi grandi spazi piacevoli disponibili nelle Americhe, i più celebri per il loro splendore e bellezza, rispecchiavano le influenze sopranazionali. Il Parco pedonale delimitato dalle cariatidi e divinità femminili di marmo di Carrara (italiano), le quali prendono con le mani l’acqua che si avvia verso l’alto, per poi scorrere verso la città, secondo le tradizioni di un Perù meraviglioso che fu. Circondato d’alberi e di verdeggianti giardini pieni di passiflora, acacia, robinia, è un’oasi all’interno del tessuto urbano, utilizzata per attività sociali e cerimonie religiose. Un periodo in cui la capitale peruviana era lussureggiante
Dal livello del mare alle cime delle Ande, attraversando ecosistemi, villaggi, insediamenti minerari e i paesaggi della cordigliera più imponenti del mondo. In Perù la linea Lima-Huancayo è considerata attualmente una delle meraviglie dell’ingegno umano.
Dalla sua biografia si apprende che a certo punto non poteva esse considerato europeo: nel 1851 rinuncio alla cittadinanza savoiarda per assumere quella peruviana
